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Lingotti d'oro

Rifugiati nell’oro… è un consiglio

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Perché rifugio e bene rifugio

A chi si chiede cosa sia un rifugio, la sua risposta non potrà che essere che un rifugio è una protezione, un contesto dove stare tranquilli in quanto si è allontanato un determinato pericolo. Appare ovvio a tutti che per “rifugio” si intende un luogo o una situazione che elimina qualsiasi tipo di rischio, permettendo a chi si è avvalso dello stesso, di superare un certo pericolo. Se applichiamo questo stesso concetto all’aspetto della economia, possiamo intendere come “bene rifugio” quella soluzione che ci permette di mettere al di fuori di qualsiasi rischio, quelli che sono i nostri capitali o risparmi. Non ci stiamo inventando nulla: il bene rifugio è sempre esistito in ogni epoca, ogni luogo ed in ogni contesto.

Qual è il bene rifugio per eccellenza

Un tempo, soprattutto nel nostro Paese, i piccoli e medi risparmiatori, per mettere al sicuro il loro capitale o una parte di esso, investivano sul cosiddetto “mattone“, indirizzando la moneta verso una trasformazione della stessa a favore di investimenti immobiliari. Questo avveniva non solo per avere una propria casa di proprietà che evitava di pagare canoni di locazione a fondo perduto e di avere la certezza di un luogo definitivo dove trascorrere la propria esistenza, ma continuava con l’acquisto di nuovi immobili che venivano messi a reddito, ossia che potevano essere posti sul mercato degli affitti per avere mensilmente un reddito mantenendo integro (se non addirittura aumentarlo di valore) il proprio capitale investito.

Le statistiche testimoniano a favore di questo scenario, attestando che l’Italia ha ben 75 milioni di immobili acquistati da privati e che tre italiani su quattro possiedono una casa di proprietà. Ma quello che risultava essere un bene rifugio, si è dimostrato più volatile degli antichi concetti. Infatti, la crisi economica e le conseguenze ad essa riconducibili hanno modificato radicalmente, l’aspetto della proprietà messa a reddito, dal momento che milioni di inquilini non hanno più potuto pagare i canoni locativi. In buona sostanza il tradizionale “mattone” è divenuto un boomerang che si è rivolto contro a chi lo ha lanciato.

I proprietari non solo non hanno visto più alcuna entrata mensile come un tempo, ma sono stati costretti a continuare a pagare tasse su tasse senza percepire nulla in cambio. Ciò ha determinato l’immobilismo del mercato immobiliare e la scarsità di appartamenti e locali messi sul mercato degli affitti dal momento che per un proprietario risultava più conveniente lasciar vuota la proprietà piuttosto che rischiare di non vedere un euro e di affrontare enormi spese per intentare cause di sfratto per morosità. Ma se il mattone non è più un bene rifugio, rimane tuttavia l’oro che mantiene inalterate tutte le sue caratteristiche in tal senso. Vediamo come.

L’oro come bene rifugio

Ogni civiltà, in ogni epoca e in qualsiasi parte del globo vivesse, ha sempre considerato l’oro come una preziosa merce di scambio e come elemento di indubbio prestigio. La difficoltà di trovare questo metallo e la scarsità di quello esistente, hanno determinato il fatto che l’oro fosse un bene prezioso e come tale considerato univocamente da tutti. Non è un mistero sapere che possedere questo nobile metallo è sempre stato considerato elemento di ricchezza per via di un valore occulto che è sempre stato assegnato all’oro che, da sempre, ha rivestito il quel ruolo. Va da sé considerare l’oro come un indiscutibile bene rifugio soprattutto in questo presente dove molte certezze di un tempo si sono trasformate in maniera imprevista ed imprevedibile. Abbiamo visto come titoli di Stato, azioni di società quotate in Borsa ed il comparto fondiario sono crollati dinnanzi ad una congiuntura che ha colpito globalmente tutti i Paesi del mondo sin dal 2008 quando è apparsa una profonda crisi finanziaria che ha colpito le basi dell’economia mondiale.

Al giorno d’oggi, con l’esplosione di una pandemia che è ben lontana da considerarsi sconfitta, le incertezze di questi ultimi anni, sono diventate esponenziali acuendo una crisi che ha coinvolto ogni settore. Al piccolo e medio investitore che desiderasse mettere al riparo il suo capitale, spesso frutto di una vita di lavoro e di sacrifici, i percorsi da scegliere sono veramente pochi e, tra questi, il rifugiarsi nell’oro è una soluzione praticabile e ideale da tenere in debita considerazione.

Ma quali sono i vantaggi di investire nell’oro?

Il risparmiatore che finora ha ritenuto mantenere il suo capitale in un conto bancario, si sarà da tempo reso conto che a differenza di un tempo, affidare il suo risparmio al suo istituto bancario non crea alcuna rendita e, ben che vada, si possono solo pareggiare le spese di tenuta conto. E poi, esistono ancora banche affidabili? A leggere quanto accaduto nel recente passato, è facile rispondere negativamente a questa domanda dal momento che è sufficiente una fusione o un accenno di crisi per mettere in discussione la solidità di alcuni istituti di credito. Abbiamo già trattato l’investimento fondiario che non è più conveniente e, semmai, più orientato a deprezzare un valore, che non a proteggerlo. Difficilmente il piccolo risparmiatore è un individuo che ama rischiare e questo elimina alla radice, l’ipotesi di considerare come bene rifugio, titoli azionari che oggi hanno un determinato valore e domani chissà. Ecco le ragioni per le quali investire nell’oro risulta, oggi più che ieri, il miglior sistema per proteggere i propri capitali e i propri risparmi.

Le statistiche confermano il fatto che l’oro è un bene che è destinato a durare nel tempo e anche se in alcuni momenti può aver avuto delle lievissime inflazioni, queste sono durate solo il tempo di un battito di ciglia, riprendendo subito il valore che aveva per poi aumentarlo di conseguenza. Si può affermare indubitabilmente che l’oro è un bene che non conosce tempo e che il suo destino è quello di mantenere inalterato il suo valore che può solo che aumentare.  Come si capisce, investire nell’oro è una possibilità che deve essere seriamente considerata da tutti quei prudenti risparmiatori che sono alla ricerca di un modo sicuro dove proteggere i propri capitali al di fuori di rischi di ogni sorta.

Come fare per investire nell’oro inteso come bene rifugio

Mettendoci nei panni di un potenziale investitore interessato ad acquistare dell’oro per trasformare oggettivamente i suoi risparmi in un solido bene rifugio, la prima domanda che viene spontanea è chiedersi a chi occorre rivolgersi per comprare oro da investimento. È bene sapere che anche in Italia esistono delle affermate società che si sono specializzate proprio nella vendita di oro ed altri metalli preziosi come platino, argento e palladio: tutti elementi che sono da intendersi dei veri e propri bene rifugio. All’interno di questa nicchia di aziende specializzate operanti da anni sul mercato nazionale, la CIMI SpA si distingue dai suoi competitor per via di una storia che vede il suo inizio nel 1979 e che oggi dispone di un proprio stabilimento di duemila metri quadrati ubicato a Burago di Molgora dove, tra le altre cose, vengono prodotti lingotti di oro, platino, argento e palladio in differenti pezzature che sono indirizzati ad una clientela che intende investire su metalli preziosi.
La CIMI SpA propone lavorati e semilavorati tutti con Certificato ISO 9001-2015 inerente, tra le altre sue attività, anche a quella relativa alla produzione di lingotti e gettoni promozionali in oro e argento, a dimostrazione della competenza realmente acquisita dall’azienda e come ulteriore, ed ovvia, garanzia da parte dei suoi clienti.

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