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L’argento è Sempre Un Metallo Prezioso

L’argento è sempre un metallo prezioso

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L’argento è un metallo prezioso largamente apprezzato, sia per la realizzazione di gioielli e articoli di lusso, sia per le sue diverse applicazioni d’uso, anche nell’industria farmaceutica. Forse non tutti sanno che l’argento è un valido conduttore di calore e, grazie alla sua elevata duttilità, è facilmente lavorabile. Impiegato quasi sempre in forma di lega, l’argento puro, con proporzione 1000/1000, è utilizzato unicamente per la realizzazione di lingotti e monete a uso investimento. Oltre all’oro, l’argento è considerato un ottimo strumento per investire il proprio denaro e garantire un incremento futuro dei propri risparmi, specie nel lungo periodo.

Qualità dell’argento e standard legali

Nel nostro Paese, lo standard minimo stabilito dalla legge per i manufatti in lega d’argento è di 800/1000. La lega maggiormente diffusa, in tutto il mondo, è quella 925/1000, laddove il 7,5% del totale è costituito da elementi leganti. Il livello di purezza deve essere riportato all’interno di un ovale, cui segue un esagono, che indica i dati identificativi del produttore e il luogo di creazione del manufatto. Occorre prestare attenzione alla punzonatura in base al Paese di provenienza del prodotto in argento, poiché in altre Nazioni, tra cui la Francia, i simboli sono differenti da quelli italiani. Per valutare la qualità dell’argento è possibile rivolgersi a professionisti nel settore, in particolare i gemmologi dei compro oro, che possiedono gli strumenti e il know how necessari per stimare in modo corretto i metalli preziosi.

Queste attività commerciali sono focalizzate sulla compravendita dei metalli preziosi da privati e costituiscono il miglior mezzo per vendere l’argento usato, alle migliori quotazioni di mercato. Nel momento storico attuale, con una forte volatilità dei mercati finanziari e un’instabilità che deriva dalle restrizioni di altre materie prime, l’investimento in argento rappresenta uno degli strumenti più efficaci di protezione del proprio patrimonio e di garanzia di un futuro sereno. Rivolgersi a un banco metalli per la compravendita di argento è, quindi, una scelta saggia e lungimirante, che molte persone hanno già deciso di intraprendere, per sé e per le proprie famiglie.

Le origini dell’argento: storia e utilizzi

Molti si domandano da dove derivi il termine argento. Secondo alcune fonti, il nome proverrebbe dal latino argentum che, a sua volta, trarrebbe la sua origine dal greco àrghyros. Il significato è chiaro, brillante e lucente. L’argento nativo è disponibile in natura allo stato libero, in forma di metallo. Noto fin dall’antichità, l’argento era impiegato per la realizzazione di preziosi monili, tanto che i primi gioielli in argento ritrovati risalirebbero al IV millennio a.C. Ai tempi dell’Impero Romano, per coniare monete e gioielli per le donne patrizie, l’argento era largamente utilizzato, tanto che questo metallo era considerato avere lo stesso valore dell’oro.

Anche nei testi biblici si fa esplicito riferimento all’argento e al suo valore; nella Genesi, infatti, è riportato che Abramo spese 400 pezzi di argento per acquistare un terreno a Ebrom, in cui seppellì l’amata consorte Sara. La particolare tonalità dell’argento, inimitabile e inconfondibile, è da sempre apprezzata per la produzione di oggetti di pregio e gioielli, anche per il fascino del suo elevato potere riflettente. Da sempre noto come il metallo dai molteplici impieghi, l’argento è utilizzato sia nella saldatura delle leghe, sia nel settore medico, in particolare in odontoiatria. Ma non solo, perche questo metallo prezioso è usato per la realizzazione di chip, nel settore fotografico, nel comparto dell’energia solare e nella produzione di schermi con funzionalità touch.

Grazie alle sue elevate proprietà antisettiche, l’argento è largamente utilizzato anche per la purificazione dell’acqua, per disinfettare frutta e verdura e come antisettico del cavo nasale. L’importanza dell’argento è tale che il Washington Silver Institute lo ha ribattezzato metallo prezioso indispensabile. Nel campo degli investimenti, soprattutto negli ultimi anni, l’argento è considerato un bene da investimento, al pari dell’oro. Come altri metalli, l’argento è detto nobile, soprattutto in chimica, a causa della sua notevole resistenza nei confronti di agenti esterni, che in altri componenti determinano ossidazione e corrosione. In base alle teorie più autorevoli, rientrano in tale classificazione, oltre all’oro, al platino e al palladio, anche l’argento, benché quest’ultimo sia più sensibile all’ossidazione. Inoltre, i metalli preziosi sono considerati tali perché scarsamente presenti in natura; perché sono inerti e presentano un’alta resistenza.

I giacimenti di argento nel mondo: una panoramica

L’argento nativo è presente, in quantità piuttosto esigue, nei giacimenti di solfuri, da cui è estratto attraverso procedimenti detti di riduzione. Considerando la sua estrema malleabilità, l’argento è spesso legato a oro e rame. Tra gli abbinamenti ritenuti più riusciti e con elevato potere disintossicante, l’argento è spesso unito ad ametista e quarzo. Le miniere di argento più famose sono ubicate negli Stati Uniti d’America, in Canada e Sudamerica, in particolare il Perù e il Messico. Famosa è la miniera di Guanajuato.

Per quanto riguarda il nostro Paese, la principale Regione di estrazione è la Calabria, nel Comune di Longobucco. In questo luogo, la galena argentifera era utilizzata già dai Sibariti e dai Romani, per la realizzazione di monete. La miniera nel territorio calabrese fu dismessa a seguito del drammatico terremoto del 1793. Anche in Sardegna, le miniere d’argento erano piuttosto diffuse, con l’impiego di oltre 1500 minatori all’inizio del Novecento. Un celebre giacimento, all’estremo nord, è quello norvegese di Kongsberg, che fu sottoposto a dismissione negli anni Cinquanta.

Ubicata a 80 km da Oslo, la cittadina di Kongsberg fu considerata per secoli sinonimo di argento, in virtù degli spettacolari campioni di metallo nativo. Questi erano, infatti, considerati i più belli del mondo ed erano conservati nei musei più prestigiosi del Pianeta. Il giacimento d’argento in Norvegia fu scoperto nel 1623 da due bambini i quali, ignari del valore del frammento di roccia che portarono a casa, fecero involontariamente conoscere ai genitori la presenza del metallo prezioso nella zona. Ad oggi, i giacimenti più prolifici sono situati in Messico ed erano già largamente sfruttati nell’antichità da Aztechi e Spagnoli.

Ancora oggi, questi giacimenti dispongono di cristalli dalle dimensioni variabili, da 3 cm ad aggregati dalla forma ramificata di qualche decimetro. Allo stato attuale, solamente il 20% circa dell’argento estratto a livello mondiale proviene da giacimenti dedicati alla produzione di questo metallo prezioso, poiché la restante parte deriva dalla sottoproduzione di altri metalli, in particolare oro e rame. Esistono anche leghe naturali, in particolare quella di argento e ammonio, dalla tipica colorazione argentea e che si trova in notevole quantità in forma granulare.
Molti ricorderanno mobili e utensili antichi, realizzati tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, con la tipica colorazione con motivo granulare. Altre leghe con l’argento si trovano dall’unione con altri metalli, tra cui ferro, stagno, zinco, platino e rame.

È molto raro trovare l’argento nativo; questo si trova in piccolissime quantità, di solito sottilissime lamine o filamenti, nei tipici giacimenti argentiferi, oppure nelle zone in cui avviene una lenta cementificazione nel corso dei secoli, poco al di sotto del cosiddetto cappellaccio di ossidazione.

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