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Come Convertire I Gettoni D’oro

Come convertire i gettoni d’oro

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I gettoni d’oro rappresentano una peculiare forma di riconoscimento legata ai quiz televisivi del Belpaese. Questi preziosi dischi metallici furono ideati introdotti nel 1955, con il famoso quiz di Mike Bongiorno, “Lascia o Raddoppia”, quale ricompensa per i concorrenti che riuscivano a rispondere alle domande del famoso conduttore.

Ragion per cui, ancora oggi, quando un partecipante trionfa in una prova di cultura generale o abilità, il bottino che si porta a casa non consiste in usuale denaro contante bensì in questi ambiti gettoni. Si tratta di veri e propri lingotti coniati con il nobile materiale, recanti su un lato il logo del network televisivo promotore della trasmissione.

Il loro peso non è standardizzato ma varia probabilmente in base al montepremi effettivo. Per ottenerli bisogna armarsi di santa pazienza poiché possono volerci fino a sei mesi prima che l’emittente provveda alla corresponsione. Dopodiché il fortunato vincitore verrà contattato da un banco metalli che gli comunicherà il quantitativo di gettoni destinatigli.

A questo punto egli potrà scegliere se farsi recapitare il prezioso plico oppure rivenderlo allo stesso banco per monetizzare la vincita, accreditandola direttamente sul proprio conto. Optando per quest’ultima soluzione, tuttavia, il premio subirà una decurtazione del 5% a titolo di commissione.

Come vengono consegnati i gettoni d’oro e con quali tempistiche

I regolamenti dei quiz televisivi italiani prevedono che i gettoni d’oro vinti vengano consegnati entro un termine massimo di 180 giorni dall’effettiva messa in onda della puntata in cui il concorrente è risultato vincitore. Tuttavia, le tempistiche reali registrate negli anni denotano sovente ritardi anche considerevoli rispetto a questa scadenza.

Ciò significa che gli assegnatari di consistenti quantitativi del prezioso metallo sono costretti ad armarsi di santa pazienza prima di poterne disporre concretamente. In alcuni casi limite, l’attesa per ricevere il dovuto può protrarsi perfino per un anno intero se non oltre.

Una volta decorsi i fatidici sei mesi, il vincitore viene contattato da un banco metalli autorizzato incaricato di comunicargli l’entità del bottino destinatogli, espressa come numero di gettoni d’oro. A seconda dell’importo complessivo, il quantitativo può naturalmente spaziare da poche unità a interi sacchi colmi del prezioso metallo.

La scelta: riscuotere i gettoni o convertirli in denaro

In questa fase al fortunato vincitore si prospettano sostanzialmente due opzioni: optare per ricevere fisicamente il plico di gettoni oppure rivenderli direttamente al banco, il quale provvederà a monetizzarne il controvalore accreditandolo sul conto corrente indicato.

La prima modalità garantisce il possesso tangibile del favoloso tesoro ma implica evidenti oneri di custodia e protezione degli stessi. La seconda, benché più comoda e sicura, presenta lo svantaggio di una decurtazione pari al 5% del valore nominale complessivo. Valutando pro e contro delle due alternative, la scelta migliore dipenderà dalle specifiche preferenze ed esigenze personali di ciascun vincitore. Vediamo quali sono le opzioni per la conversione in denaro dei gettoni

Vendita al banco metalli con accredito sul conto

La procedura più immediata e agevole per monetizzare il proprio tesoretto di gettoni d’oro è senza dubbio rivenderli direttamente al banco metalli dopo essere stati contattati. Optando per questa soluzione, l’istituto provvederà tempestivamente ad accreditare il controvalore dei lingotti sul conto corrente bancario o postale indicato dal vincitore.

Si tratta indubbiamente della scelta più comoda poiché consente di smobilizzare il premio rapidamente e senza complicazioni di sorta. L’unico inconveniente è rappresentato da una decurtazione del 5% sul valore facciale complessivo a titolo di commissione per l’operazione. Percentuale che può apparire moderata ma che su grosse cifre si traduce anch’essa in importi tutt’altro che trascurabili.

Vendita presso Banca d’Italia o gioiellerie autorizzate

Qualora si volesse ottenere un ricavo leggermente superiore, esiste la possibilità di rivolgersi direttamente alla Banca d’Italia oppure a select gioiellerie specificamente autorizzate ad acquistare gettoni d’oro da quiz televisivi. Tuttavia anche in questo caso andrà messa in conto una svalutazione dei lingotti consegnati, probabilmente ben più elevata rispetto alla commissione applicata dal banco metalli.

Per di più le tempistiche dell’operazione potrebbero non essere così celeri e l’iter burocratico più farraginoso. Inoltre le sedi in grado di offrire questo servizio sono estremamente poche e limitate ad alcune delle principali città italiane. Ragion per cui per molti vincitori questa opzione potrebbe risultare logisticamente piuttosto complessa da percorrere.

Spedizione a domicilio dei gettoni

Qualora ci si volesse assicurare il possesso fisico dei preziosi gettoni, la soluzione consiste nel richiederne la spedizione al proprio domicilio dopo aver concordato modalità e tempistiche con il banco metalli. Ovviamente anche optando per questa scelta non si è esentati da una certa svalutazione dei lingotti, stimabile attorno al 3,5%.

In cambio si ottiene però il vantaggio di poter ammirare e magari esibire con orgoglio il favoloso bottino, sempre che si disponga di un luogo sufficientemente ampio e sicuro dove custodirlo adeguatamente. Qualora invece lo spazio a disposizione non permettesse di ospitarlo, la decisione più assennata sarebbe probabilmente monetizzare i gettoni.

La soddisfazione di possedere un tesoro in gettoni d’oro

La peculiare usanza di ricompensare i vincitori dei quiz televisivi italiani con gettoni d’oro invece che con denaro sonate, riflette probabilmente l’intento di accrescere in modo scenografico il valore simbolico del premio. Del resto impugnare una pesante mazzetta di banconote forse non susciterebbe lo stesso moto di stupore e ammirazione che traspare dall’esibire un forziere stracolmo di luccicanti dischi dorati.

Ad ogni modo, al di là dell’indubbio impatto mediatico, gli gettoni rappresentano a tutti gli effetti una vincita dal controvalore economico tutt’altro che irrisorio. Ragion per cui diventa importante per il legittimo possessore scegliere con oculatezza le modalità più vantaggiose per riscuoterne il corrispettivo.

Nell’arco dei sei mesi canonici prima di entrarne materialmente in possesso, il fortunato vincitore avrà tutto il tempo per valutare con ponderazione quale delle varie opzioni di conversione privilegiare. Ovvero se preferisca assicurarsi il godimento fisico del favoloso bottino oppure monetizzarlo, eventualmente sobbarcandosi un pur lieve deprezzamento pur di ottenerne rapidamente la liquidità.

Ad ogni modo la soddisfazione di essersi aggiudicati un ambito tesoro in gettoni d’oro resterà impressa indelebilmente nella memoria dei vincitori, qualunque decisione essi prendano riguardo alla sua conversione. Del resto non sono molti i comuni mortali che possono fregiarsi dell’invidiabile privilegio di possedere una simile ricchezza, per quanto effimera.

Pertanto, che optino per esibirli con orgoglio o preferiscano incassarne prontamente il controvalore, i fortunati destinatari di siffatto premio possono senz’altro ritenersi più che appagati dall’esperienza vissuta.

 

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