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Alcune Curiosità Sui Lingotti D’oro

Alcune curiosità sui lingotti d’oro

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I lingotti d’oro sono forme di investimento, realizzate per acquisto, regali o accumulo, in vista della costituzione di una riserva di sicurezza, che possa garantire serenità per il futuro. I lingotti d’oro, considerati in quanto grossi blocchi in oro, in custodia esclusiva dei grandi istituti bancari o investitori multimilionari, fanno parte di un’immagine del passato, perché ad oggi tutti hanno la possibilità di investire una parte del proprio denaro in lingotti d’oro, che sono prodotti in varie grammature e targati con il nome del proprietario o la ragione sociale.

Regalare lingotti d’oro costituisce un ottimo investimento per il futuro, perché l’oro è il metallo prezioso per eccellenza, che nel corso dei decenni ha dimostrato non solo di mantenere il proprio valore, ma di incrementarlo progressivamente e in modo costante. Il mondo dei lingotti d’oro è affascinante e meritevole di essere conosciuto nei dettagli, per valutare appieno le potenzialità di questi strumenti come investimento duraturo nel tempo.

I lingotti d’oro: perché acquistarli

Possedere e regalare lingotti d’oro, con la possibilità di personalizzarli con sigle, nomi e loghi personalizzati, è un’opportunità per godere del valore del metallo prezioso con la M maiuscola, in una forma di investimento semplice da acquistare, custodire e, se lo si desidera, rivendere.
Le caratteristiche dei lingotti d’oro consentono un loro tracciamento e una loro classificazione, secondo i termini di legge; ogni pezzo, infatti, deve necessariamente riportare il peso, il marchio relativo alla ditta fabbricante e titolo: ciò assicura la totale sicurezza agli investitori che acquistano i lingotti, perché la loro provenienza è certa e collocabile nel tempo e nello spazio.

Considerare l’acquisto di uno o più lingotti d’oro, per un regalo a una persona cara in vista del raggiungimento di un obiettivo importante o anche per manifestare la propria stima, assume particolare rilievo per chi lo riceve, perché l’oro è il metallo prezioso che, nel corso degli anni, ha registrato un forte incremento di valore, a differenza di tutti gli altri beni scambiati sui mercati finanziari. Regalare denaro è un gesto nobile e generoso; tuttavia, il denaro può essere speso rapidamente e perdere di valore, se tenuto semplicemente custodito in banca, a causa dell’inflazione. Inoltre, spesso gli investimenti finanziari possono non rivelarsi all’altezza delle aspettative in termini di guadagni, oppure hanno rappresentato un’elevata fonte di rischio, senza contare l’imposizione fiscale sui proventi realizzati: questo elemento contribuisce a rendere ancora meno profittevole determinati investimenti. Per quanto riguarda i lingotti in oro, questi sono invece esenti da IVA, garantendo così un ottimo strumento di impiego dei risparmi in una fonte di rendita futura, senza che questa sia decurtata dalle tasse.

Come valutare l’investimento in lingotti d’oro

Prima di apprestarsi a investire i propri risparmi in lingotti d’oro, è utile impostare l’importo da destinare a questo bene prezioso.
Scegliere il taglio corretto alle proprie esigenze fin dall’inizio consentirà di disinvestire l’oro, in momenti successivi, in quanto il lingotto d’oro non è frazionabile. A questo proposito, risulta fondamentale rivolgersi a professionisti esperti del settore, che sappiano fornire consigli adeguati alle proprie necessità, oltre che a illustrare le quotazioni dell’oro in tempo reale e a indicare quali siano i formati a disposizione. Un professionista che opera da molti anni nel settore dei metalli preziosi e dei lingotti d’oro saprà indicare quali sono le condizioni di custodia dei beni preziosi presso i propri depositi e la possibilità di stipulare apposite polizze assicurative a copertura di eventi non programmabili.

Alcune curiosità sui lingotti d’oro

Si sente parlare spesso di oro e lingotti, in particolare in un momento storico in cui l’oro è preso in forte considerazione come bene rifugio. Forse non tutti sanno che ogni Paese detiene un bagaglio di credenze e tradizioni legate al metallo prezioso; un retaggio culturale e di calcolo ancora in vigore, ad esempio, è costituito dal sistema britannico, il quale ha come unità di misura dell’oro l’oncia troy, che equivale all’incirca a 31,1 grammi. Quando si scorrono le quotazioni dell’oro sul mercato finanziario, si noterà che queste sono sempre espresse in once; i produttori di lingotti in oro, per una maggiore chiarezza, indicano ai clienti il peso in grammi, per facilitare la comprensione della misura e calcolare quale taglio possa essere più congeniale.

I formati di lingotti d’oro più diffusi, a parte quello da 12,5 chilogrammi custodito dagli Stati come riserva aurea, sono 10 e 250 grammi, proposti ai risparmiatori come forma di investimento per il futuro. Per quanto riguarda la modalità di produzione, occorre distinguere due tipologie, che corrispondono a due nominativi di lingotti, ossia i black bars e i coniati. Con il termine black bars sono indicati i lingotti ottenuti attraverso un procedimento detto a fusione con colatura continua; i formati normalmente realizzati con tale procedura sono quelli di 250 g, 500 g e 1 chilogrammo.

Per produrre i lingotti d’oro coniati, invece, vengono utilizzate presse su lastre, per ottenere manufatti da 1 a 250 grammi. Una consuetudine molto apprezzata è quella di realizzare lingotti che presentano un packaging esteticamente simile a quello di una carta di credito, contenente il certificato di autenticità e realizzato con materiali ecosostenibili. Oltre a essere un investimento indovinato per i possessori di un determinato importo, il lingotto d’oro è versatile, bello esteticamente e simbolo di attenzione ai dettagli e all’eleganza, oltre che espressione di un bene solido e duraturo nel tempo.

 

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