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Cosa Significa Premio In Gettoni D’oro

Cosa significa Premio in gettoni d’oro

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Quando si sente parlare di premi in gettoni d’oro, il riferimento è al corrispettivo delle vincite in occasione di programmi televisivi e quiz a premi in generale. Ottenere un premio in gettoni d’oro significa vincere un numero variabile di dischetti realizzati con il metallo prezioso e che ricordano, per la forma, le monete. Il valore dei gettoni dipende sia dalla percentuale di oro in essi contenuto, dalla quotazione del metallo al momento dell’effettivo realizzo e dalle tasse, pari al 22%, da decurtare obbligatoriamente dall’importo vinto, che quindi risulterà superiore al corrispettivo in gettoni d’oro. Per tale motivo, l’ammontare del premio vinto dal concorrente, in occasione dei quiz, è sempre inferiore rispetto al montepremi in se stesso.

La vincita in gettoni d’oro: perché i premi sono espressi con questa valuta speciale

Nel nostro Paese, fino al 2019, la normativa in vigore vietava, alle emittenti televisive e alle radio che istituivano giochi a premi, di elargire corrispettivi legati alle vincite in denaro contante. Per tale motivo, per decenni si è fatto ricorso ai gettoni d’oro, che rappresentavano una sorta di valuta alternativa ai contanti. La ratio di una tale limitazione era quella legata al fatto che l’erogazione di contanti a seguito di una vincita era considerata gioco d’azzardo che, in quanto tale, doveva essere necessariamente svolgersi nei luoghi autorizzati. A questo proposito, è utile sottolineare che una recente sentenza del TAR Lazio entrata in vigore il 1 gennaio 2019, autorizza le emittenti televisive e altre istituzioni che prevedono giochi a premi di corrispondere l’importo delle vincite in denaro contante. Ad oggi, nonostante la sentenza sia resa operativa da più di un biennio, la maggior parte dei premi connessi alle vincite per quiz sono ancora elargiti in forma di gettoni d’oro, che riportano impressi il logo dell’azienda che li commissiona e, nel caso specifico, Mediaset e RAI.

Il valore dei gettoni d’oro: scoprirlo da vicino

Come già evidenziato, il valore dei gettoni d’oro non corrisponde interamente a quello dell’importo vinto, sia per l’imposizione fiscale, sia a causa della percentuale e dalla caratura dell’oro, che oltretutto è soggetto a quotazioni di mercato variabili nel tempo.
Le variabili che incidono sul valore dei gettoni d’oro, quindi, sono le seguenti:

  • l’imposizione fiscale del 22%: la percentuale di tassazione, applicata sull’imponibile determinato dall’importo vinto, è trattenuta alla fonte dalle emittenti televisive. Quindi, se l’ammontare del premio è di 10.000 euro, verrà subito calcolato il 22% su tale cifra, con il risultato che la base da cui partire, per la determinazione del numero di gettoni d’oro da corrispondere, sarà di 7.800 euro, dato dalla differenza tra 10.000 e 2.200 euro (il risultato di 10.000×22/100);
  • la conversione tra i gettoni d’oro e la valuta corrente, in questo caso l’euro: in questo caso, i già decurtati 7.800 scenderanno ancora, poiché il rapporto tra gettoni ed euro non è mai 1:1;
  • tassazione applicata alle vincite televisive: questa ulteriore ritenuta è calcolata nella misura del 20%.

Come convertire i gettoni d’oro in euro: guida pratica

Per comprendere la conversione tra gettoni d’oro ed euro, è sufficiente effettuare un calcolo molto semplice; i passaggi che seguono prendono come riferimento un’ipotetica vincita di 50.000 euro in un quiz televisivo. A seguito della vincita, il titolare sarà contattato dal banco metalli incaricato dall’azienda che deve corrispondere il premio, con la comunicazione del numero esatto di gettoni d’oro da ritirare, con l’illustrazione della scelta tra due possibilità:

  • cessione diretta del credito al banco metalli, che trattiene, a titolo di commissione, una percentuale del 5%;
  • ricezione dei gettoni d’oro al proprio indirizzo: dopo tale passaggio, il titolare può provvedere in autonomia alla rivendita dei gettoni presso un altro banco metalli oppure alla Banca d’Italia, nelle modalità stabilite. La spedizione è gratis per importi inferiori a 20.000 euro, mentre per cifre superiori verrà applicata una fee dello 0,15%.

In quest’ultimo caso, risulta conveniente vendere i gettoni d’oro nel momento in cui la quotazione del metallo prezioso è più alta ed è consigliabile tenere monitorati i bollettini ufficiali, poiché le oscillazioni relative all’oro possono essere anche elevate, in un arco di tempo piuttosto breve.

Perché i gettoni d’oro sono ancora largamente utilizzati: approfondimento

Come è stato evidenziato, una recente sentenza del TAR ha abolito, almeno formalmente, l’obbligo di corrispondere le vincite dei quiz a premi unicamente in forma di gettoni d’oro, perché il denaro contante rappresenterebbe un’erogazione a fronte di attività di scommesse. A tale proposito, è doveroso sottolineare che, nella realtà, la stragrande maggioranza di montepremi elargiti per la vincita di quiz è corrisposta ancora con i gettoni d’oro. I premi, secondo la sentenza, potevano anche essere erogati in denaro, a patto che vi fossero determinati requisiti, legati a una preselezione degli spettatori, che in base a regole trasparenti potessero diventare concorrenti e all’imparzialità osservata nell’organizzazione del concorso. In pratica, tuttavia, tale criterio non è seguito quasi mai, considerando che un eventuale pagamento in contanti eviterebbe l’imposizione fiscale del 22% sull’importo vinto dai partecipanti.

Per quanto riguarda i regolamenti relativi alle vincite in gettoni d’oro, è opportuno specificare che:

  • nelle disposizioni evidenziate dalle società che organizzano giochi a premi è specificato sempre indicata la modalità in cui sarà corrisposto il controvalore dei gettoni d’oro. A titolo di esempio, per ogni singola vincita saranno specificati il costo del conio, se l’IVA è inclusa oppure no, il valore dell’oro. In sintesi, non vi possono essere sorprese alla fine, perché tutti i dettagli sono riportati nell’informativa resa al titolare della vincita;
  • in molti casi, la vincita è liquidata in un periodo di tempo che può raggiungere anche i 6 mesi, ma molte aziende, per politica interna, corrispondono i premi in tempistiche molto più brevi;
  • nel caso in cui il titolare della vincita decida di attendere un periodo più esteso, anche di qualche anno, tra la ricezione dei gettoni d’oro e il disinvestimento, i guadagni possono anche essere ingenti.

Quindi, è opportuno sfatare alcune leggende metropolitane che circolano riguardo alle vincite in gettoni d’oro, e in particolare sullo svantaggio legato a tale forma di erogazione. Sicuramente, è utile sapere all’inizio che l’importo eventualmente vinto non sarà lo stesso da incassare, ma con qualche accorgimento e un po’ di pazienza, sarà comunque possibile realizzare un guadagno soddisfacente.

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