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2021 Un Anno Su Cui Investire

2021 un anno su cui investire

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Il 2020 è sicuramente stato un anno sui generis per molti aspetti, molti dei quali ahimè hanno inciso pesantemente sulla salute psicofisica di molte famiglie. La pandemia di Covid-19 con i suoi conseguenti effetti sono riusciti a minare pesantemente le certezze in cui ci si era rifugiati e d’improvviso ci siamo risvegliati con un po’ più di timore e di diffidenza verso il futuro. Le cose però possono e devono cambiare e ora che una nuova pagina del calendario è stata strappata e abbiamo finalmente inaugurato questo nuovo anno, è tempo che la paura venga messa da parte e ci si possa riaffidare completamente alla speranza di un futuro migliore. Dal punto di vista finanziario le cose non sono andate meglio, anzi. La grande crisi post pandemica continua a far sentire la propria presenza anche se all’orizzonte s’intravedono dei piccoli ma luminosi segnali che tutti noi dovremmo alimentare e fare in modo che divampino in un ardente fuoco di rinnovamento.

La macro-area su cui le tematiche economiche del 2021 si stanno concentrando è effettivamente quella della ripresa. La riapertura dell’economia globale è diventata un’esigenza che non si può più attendere affinché venga soddisfatta, nonostante non si sappia ancora precisamente quali saranno i trend da seguire e se la volatilità del mercato sarà sufficiente a far crollare il castello d’illusioni creatosi. Come detto, però, ci sono dei piccoli segnali in grado di fornire un’indicazione su quali aspetti e temi economici occorrerà concentrarsi per poter investire con relativa tranquillità, e sono proprio quelli che andremo ora ad analizzare.

Il mercato azionario

L’indice S&P 500 è salito di oltre il 14% a Natale. E ciò si è concretizzato sulla scia di un aumento del 29% nel 2019. Ma entrambi i numeri sono ben al di sopra del rendimento annuo medio storico di circa il 10% all’anno. Nonostante quindi siano numeri incoraggianti, non si può ancora prevedere con assoluta certezza che il 2021 sia in grado di regalare quel boom economico che tutti si aspettano, però possono essere utilizzati per orientare le proprie aspettative e avere una comprensione più chiara del mercato. Il mercato azionario è tuttora in fibrillazione e, ad esempio, i titoli azionari tecnologici hanno registrato un progresso continuo e una rendita come non si vedevano da qualche tempo. Bisogna poi considerare sia il potenziale della crescita economica sia l’aumento dell’inflazione che faranno in modo di rendere il settore di alcune materie prime come degno di essere considerato per un investimento. Un esempio di ciò sono i metalli industriali o i prodotti agricoli che, in virtù del cambiamento avvenuto e percepito sin negli strati più profondi del tessuto socioeconomico, hanno registrato un compromesso rischio-rendimento assolutamente favorevole. Un ulteriore settore che ha avuto un vero e proprio boom è certamente quello legato alla biotecnologia, aspetto intrinsecamente legato per forza di cose con la tematica sanitaria tuttora vigente.

Il mercato immobiliare

Considerando anche solo l’aumento ormai costante del prezzo degli immobili e le impetuose turbolenze sul mercato destinato al segmento commerciale, pensare d’investire nel settore immobiliare è sicuramente qualcosa che bisognerebbe considerare. L’avvento dello smart working ha influenzato fortemente e negativamente l’intero settore proponendo un modello di società in cui non era più necessario recarsi personalmente in ufficio. Come conseguenza a ciò molte grandi città hanno accertato il fenomeno del picco improvviso di sfitto e gli stessi spazi commerciali sono stati danneggiati dalla chiusura imprevista di numerose attività. Crudele a dirsi però da questi eventi rovinosi possono scaturire nuove e interessanti opportunità d’investimento, per cui tenere traccia dei rendimenti immobiliari futuri potrebbe essere una buona mossa.

Il mercato dell’oro

Con il recente crollo del PIL post pandemia lo scenario che si è aperto davanti a coloro che intendessero investire nell’oro è stato indubbiamente sorprendente. Basti solo pensare che gli ultimi mesi hanno fatto registrare delle valutazioni tali che l’andamento dell’oro nel mercato è riuscito quasi a raggiungere i suoi più alti standard, segno che il bene rifugio per eccellenza è ancora un bene su cui gli investitori possono concentrarsi temendo poco o niente l’effetto di volatilità e svalutazione. Uno dei modi migliori per investire in questo settore è quello di considera l’acquisto di uno o più lingotti d’oro. Naturalmente, come tutto ciò che va a incidere direttamente sulle proprie finanze, il consiglio è sempre quello di rivolgersi a società che possono garantire un’esperienza consolidata e radicata in anni di lavoro.

Fondi obbligazionari

Se il tuo interesse è rivolto a tutti quegli investimenti con reddito da interesse, le obbligazioni potrebbero rivelarsi una scelta eccellente. Parliamo in particolare di quei fondi obbligazionari con tempi intermedi, solitamente in possesso di scadenze inferiori ai 10 anni. Ed è proprio quest’ultimo dettaglio a renderli particolarmente stabili e interessanti agli occhi del futuro investitore, risentono decisamente meno delle variazioni nei tassi d’interesse che a loro volta potrebbero causare un crollo nel valore del mercato. Nei fondi obbligazionari, come negli investimenti in generale, la regola principale rimane sempre quella di diversificare il più possibile in modo da non essere vincolato esclusivamente a un prodotto che d’improvviso potrebbe annotare un crollo del valore con conseguente perdita del tuo investimento e delle tue finanze. Diversificare sì, ma con saggezza! Tutto ciò che sembra apparentemente garantire una resa massima con il minimo sforzo è certamente da evitare.

Prestiti P2P

I prestiti P2P, denominati anche Peer to Peer, è un modo che puoi sfruttare a tuo vantaggio per ottenere dei rendimenti interessanti dagli investimenti tramite la concessione di prestiti personali direttamente ai consumatori che ne avanzano la richiesta. Coloro che prestano mettono a disposizione di coloro che li richiedono degli importi di valore variabile che verranno successivamente estinti mediante pagamenti mensili. Naturalmente dal momento che agisci in qualità di prestatore diretto senza l’utilizzo d’intermediari o di strutture terze, i rendimenti derivanti dai tassi d’interesse saranno decisamente più elevati rispetto a quelli tradizionalmente raggiungibili. Si tratta di un fenomeno che sta prendendo sempre più piede nel mondo, anche in Italia iniziano a essere realizzate delle apposite piattaforme per regolamentare l’intero processo e fornire le dovute e necessarie garanzie sia all’investitore sia al fruitore di tale servizio. Un’opportunità decisamente interessante.

Investire su sé stessi

L’ultimo opzione che presentiamo è quella d’investire su sé stessi, un qualcosa che, pur non riguardando prodotti finanziari specifici, può migliorare eccome la propria rendita finanziaria. Il 2020 è stato capace di metterci con le spalle al muro e molte occupazioni continuano a riversare in profonde difficoltà causate innanzitutto dalla messa in discussione del valore d’interi settori, quindi qualcosa di totalmente indipendente dalla volontà del lavoratore finale. Questo terremoto però ti dà anche la possibilità d’investire su te stesso, nelle tue capacità migliorando così le abilità già in tuo possesso o addirittura scoprendone altre che non sapevi di possedere. E’ innegabile che l’aspetto economico rimanga in primo piano e infatti incrementare la propria posizione o perfezionare il livello di appartenenza sono tutti aspetti che incidono profondamente anche nello sviluppo e consolidamento della propria economia.
La cosa più importante è che investire su te stesso può benissimo svincolarsi dalla mera visione della carriera lavorativa per andare a sfiorare tematiche che ti renderanno alla fine un investitore migliore nel breve termine, ma anche un uomo migliore nel medio-lungo periodo. Se il secondo aspetto può passare, ad esempio, attraverso l’attività di coltivare te stesso da un punto di vista mentale e spirituale o mediante l’acquisizione di nuove conoscenze atte a migliorarti come persona, consolidare la tua posizione lavorativa o persino cambiare occupazione, il secondo può esplicarsi perfettamente nel trasformare quello che era un hobby in un business. Puoi prendere in considerazione l’idea d’investire in un’attività secondaria mettendo a frutto le doti che possiedi per insegnare ad altri come acquisirle o incrementarle. Oggigiorno la cosiddetta Gig Economy sta assumendo sempre più rilevanza e sarebbe sciocco non approfittarne.

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