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Quanto Vale Un Gettone D’oro

Quanto vale un gettone d’oro

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Guardando alcuni dei programmi più famosi della televisione italiana, ti sarà certamente capitato di vedere ricompensato il vincitore di un gioco a premio con dei gettoni in oro. Di cosa si tratta esattamente e quanto vale ogni moneta? In questo articolo abbiamo deciso di rispondere alle tue domande legate al bene rifugio per eccellenza, che non perde valore nonostante le crisi economiche e può essere convertito in denaro al momento del bisogno.

Vediamo quindi in cosa consiste un gettone d’oro, qual è l’ente che lo emette e per conto di chi, come trasformarlo in denaro e quali parametri condizionano la stima del suo valore.

Ricorda che il valore dell’oro muta ogni giorno ed è fortemente condizionato dagli accadimenti storici e politici, subendo oscillazioni in positivo o in negativo e quindi incentivando a una riflessione prima di recarsi al cambio oro e chiedere il pagamento dei gettoni in denaro contante.

Cos’è un gettone d’oro e da chi viene emesso?

Così come lascia intendere il nome stesso, i gettoni in oro sono delle vere e proprie monete, che però non vengono emesse da nessuno Stato del mondo ma da enti che utilizzano tale modalità di pagamento. Aziende come Rai o Mediaset possiedono quindi una giacenza di monete in oro, che possono essere di differenti carati e quindi assumere un valore diverso a seconda della loro composizione.

Sulle facce della moneta è presente il logo dell’emittente sin dal 1955, quando questa curiosa modalità di pagamento ha fatto la sua comparsa per ricompensare coloro che uscivano vincitori da un quiz o da un gioco a premi. Se ti stai chiedendo il motivo di questa particolare consuetudine, questo è da ricercare nella legislazione italiana, che fino al 2019 ha vietato alle aziende di radio e tv di eseguire pagamenti ai concorrenti in denaro contante.

Il gioco a premi, infatti, era equiparato dalla normativa a quello d’azzardo, previsto nel nostro Paese solo in alcuni luoghi preposti e dotati di apposite licenze. Dal 2019 il pagamento dei giochi a premi è stato liberalizzato, tuttavia sono ancora la maggior parte degli emittenti a pagare le somme in gettoni d’oro. La produzione e la disponibilità di tali monete è infatti piuttosto ampia e rapida, poiché ad emettere i gettoni è il Banco Metalli, in un tempo previsto di massimo 6 mesi.

Per quanto riguarda le aziende, poi, si tratta di un modo per abbassare in parte la vincita, in quanto il valore delle monete è sempre inferiore rispetto al corrispettivo in denaro e soprattutto il valore dell’oro oscilla nel corso del tempo. Ne deriva un certo svantaggio per il concorrente, che deve comunque essere reso consapevole del pagamento eventuale in gettoni d’oro in caso di vincita prima della sua partecipazione al programma, nell’ottica della trasparenza.

Qual è il valore esatto di un gettone d’oro?

Non è possibile stabilire un valore esatto e costante per i gettoni in oro, in quanto sono diversi i parametri che incidono in tal senso. In primo luogo a contare nel calcolo è la percentuale di oro presente nella moneta e quindi i suoi carati, passando poi le tasse previste dalla normativa vigente al momento e finendo con il valore di mercato del metallo in un determinato periodo storico.

Per quanto concerne le imposte, bisogna considerare sempre una percentuale del 22% di Iva che viene sottratta alla vincita e dipende dal montepremi che si è portati a casa.

Come convertire i gettoni d’oro in denaro contante

Il vincitore di una somma in gettoni d’oro può scegliere di tenere da parte il bene rifugio nella sua forma originaria, in attesa che cresca di valore e generi un surplus di guadagno, oppure scegliere di convertilo immediatamente, seguendo due strade differenti.

La prima è quella di vendere i gettoni d’oro al Banco dei Metalli che li ha generati, il quale accetta di prenderli indietro con una commissione del 5% e tenendo conto del prezzo dell’oro all’oncia al momento stesso della richiesta. La seconda, invece, è quella di vendere a un comproro di fiducia i gettoni, procedendo in autonomia e verificando prima l’oscillazione del metallo, così da non scegliere un momento negativo.

L’oro è un bene rifugio che non abbassa mai troppo il suo valore, ma esistono comunque periodi più convenienti per aumentare il denaro contante che si riceve in cambio. Pertanto, se il pagamento in gettoni d’oro può apparire inizialmente una scocciatura, a lungo andare nel tempo può rivelarsi redditizio.

Come vengono tassati i gettoni in oro derivanti da premi televisivi e radiofonici

Abbiamo già parlato del 22% d’IVA che viene sottratta ai gettoni in oro al momento della vincita. Tuttavia, la tassazione non finisce qui, in quanto parliamo di beni appartenenti alla categoria dei redditi diversi. Come previsto per legge, questi prevedono una ritenuta del 20%, diversa ad esempio da quella della lotteria, che si ferma al solo 10%.

Per far fruttare quindi una vincita in gettoni d’oro, dopo la sottrazione iniziale che è comunque considerevole, è essenziale attendere il momento storico favorevole e andare a cambiare in autonomia il metallo, senza dover cedere un ulteriore 5% al Banco dei Metalli.

Da adesso in poi, quando sentirai citare delle cifre astronomiche da parte dei conduttori dei programmi tv e invidierai il concorrente, pensa sempre che la somma portata a casa non è quella indicata, ma viene drasticamente ridotta dalla tassazione e dal cambio applicato.

I gettoni d’oro più diffusi: peso e caratteristiche

Seppure ogni emittente può scegliere come realizzare i propri gettoni oro, esistono delle caratteristiche piuttosto comuni che è possibile riscontrare nelle monete. Il peso oscilla attorno agli 8-10 grammi in oro 18 carati, che tradotto nel linguaggio specifico significa che sono presenti 750 parti in oro su 1000 totali.

Le altre 250 componenti sono inserite perché sarebbe impossibile realizzare monete al 100% in oro, a causa della duttilità del materiale e quindi dalla potenziale alterazione delle sue caratteristiche fisiche. Il metodo usato per la realizzazione delle monete è quindi lo stesso utilizzato in genere in gioielleria, così da preservare il metallo e unirlo ad altre leghe che consentono di mantenere durezza e forma iniziale.

La grandezza delle monete è variabile e anche questo è un fattore che incide sul valore al momento del cambio. I gettoni d’oro non sono usati solamente per il pagamento di premi relativi a quiz televisivi e radiofonici, ma anche per lasciare in eredità una somma ed evitare che sia usurata dagli interessi o tassata all’interno di una banca.

Si tratta di un bene che può essere custodito a lungo senza alcuna imposta da pagare o erosione del valore, attendendo il momento opportuno per trasformarla in denaro e ottenere il massimo dal cambio. Attualmente il valore dell’oro è molto salito rispetto ad altri bene rifugio, con un cambio che si aggira attorno ai 56 euro al grammo.

Parliamo di un momento piuttosto favorevole per trasformare i gettoni d’oro e non perdere parte della vincita o del dono che si è ricevuto. Il consiglio è di rivolgersi sempre a persone esperte e professionali, in modo da ottenere una valutazione affidabile ed evitare di cadere in truffe, soprattutto se si tratta di somme elevate e di una grande quantità del metallo prezioso.

Per una corretta stima, è necessario che il metallo venga analizzato e che si consideri soprattutto la caratura, poiché in base a quella può aumentare o diminuire notevolmente il prezzo.

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