Nel corso del tempo, il valore nominale di una valuta può restare invariato, mentre diminuisce la quantità di beni e servizi che quella stessa somma permette di acquistare. È ciò che accade quando l’inflazione provoca una progressiva perdita di potere d’acquisto. Il dollaro statunitense non fa eccezione. I dati ufficiali sull’inflazione americana mostrano come il livello generale dei prezzi sia cresciuto sensibilmente nel lungo periodo: ciò significa che cento dollari di alcuni decenni fa avevano una capacità di spesa molto superiore rispetto a cento dollari di oggi. Il calcolo viene normalmente effettuato attraverso l’indice dei prezzi al consumo, che misura la variazione media del costo di un paniere di beni e servizi acquistati dalle famiglie.

Perché una valuta perde potere d’acquisto

La svalutazione reale di una moneta non dipende da un’unica causa. È generalmente il risultato dell’interazione fra diversi fattori:

  • aumento dei prezzi di beni e servizi;
  • crescita della quantità di moneta in circolazione;
  • politiche monetarie espansive;
  • tassi d’interesse inferiori all’inflazione;
  • crescita del debito pubblico;
  • crisi finanziarie o geopolitiche;
  • diminuzione della fiducia nella stabilità futura della valuta.

Questo non significa necessariamente che il dollaro smetta di essere una valuta forte o centrale nell’economia internazionale. Significa, piuttosto, che mantenere per molti anni il proprio patrimonio esclusivamente in liquidità espone al rischio che l’inflazione ne riduca progressivamente il valore reale.

Perché l’oro viene percepito diversamente

A differenza delle valute, l’oro non può essere creato attraverso una decisione di politica monetaria. La sua disponibilità è limitata, la produzione richiede attività estrattive e industriali complesse e il metallo possiede una domanda articolata: gioielleria, investimento, riserve delle banche centrali, tecnologia e applicazioni industriali. Questa scarsità relativa è uno dei motivi per cui l’oro viene utilizzato da secoli come riserva di valore. Non dipende dall’affidabilità di un singolo emittente e viene negoziato in tutto il mondo, con quotazioni espresse prevalentemente in dollari per oncia oppure in euro per chilogrammo. CIMI mette a disposizione strumenti per consultare le quotazioni di oro, argento e palladio, ricordando che il prezzo spot può cambiare continuamente in relazione alle condizioni del mercato internazionale.

L’oro “vince sempre”? Una precisazione necessaria

Dire che l’oro “vince sempre” è un’espressione efficace, ma deve essere interpretata correttamente. Nel lunghissimo periodo, diversi studi evidenziano che il prezzo dell’oro ha mostrato una capacità significativa di confrontarsi con l’inflazione e con la crescita dell’economia mondiale. Un’analisi promossa dal World Gold Council sostiene, per esempio, che dal 1971 al 2023 il rendimento dell’oro sia stato superiore all’inflazione nel lungo termine. Ciò non significa, tuttavia, che il prezzo salga ogni anno o che protegga automaticamente il capitale in qualsiasi momento. L’oro può attraversare fasi di forte volatilità e periodi prolungati di ribasso. Nel breve termine, la sua quotazione può essere influenzata da:

  • forza del dollaro;
  • tassi d’interesse reali;
  • politiche delle banche centrali;
  • inflazione attesa;
  • domanda di investimento;
  • acquisti delle banche centrali;
  • crisi geopolitiche;
  • andamento dei mercati finanziari.

Per questo l’oro dovrebbe essere considerato soprattutto uno strumento di diversificazione e conservazione patrimoniale nel medio-lungo periodo, non una garanzia di guadagno immediato.

Oro e dollaro: una relazione complessa

Poiché la quotazione internazionale dell’oro è generalmente espressa in dollari, tra i due esiste spesso una relazione inversa: quando il dollaro si indebolisce, per chi utilizza altre valute l’oro può diventare relativamente meno costoso, favorendone la domanda. Al contrario, un dollaro forte può esercitare pressione sul prezzo. Questa relazione non è però automatica. In presenza di crisi sistemiche, forte inflazione o instabilità geopolitica, dollaro e oro possono anche rafforzarsi contemporaneamente, perché entrambi vengono cercati come strumenti difensivi, seppure per ragioni differenti.

Un bene reale in un sistema finanziario basato sulla fiducia

Il principale elemento distintivo dell’oro è la sua natura materiale. Un lingotto non rappresenta il credito nei confronti di una banca, di un’impresa o di uno Stato: è un bene fisico, identificabile, analizzabile e negoziabile. È questa caratteristica, unita alla scarsità e all’accettazione internazionale, che continua a renderlo rilevante anche nell’economia digitale. Non sostituisce la liquidità, non genera interessi e non elimina i rischi finanziari, ma può contribuire alla diversificazione del patrimonio. CIMI opera dal 1979 nel settore della commercializzazione, analisi e lavorazione dei metalli preziosi, con un approccio fondato sulla trasparenza, sulla professionalità e sulla chiarezza del rapporto con il cliente.

Per conoscere la quotazione aggiornata dell’oro o ricevere informazioni sull’acquisto e sulla vendita di lingotti, è possibile rivolgersi agli specialisti del Banco Metalli CIMI.